Parlare di biodegradabilità e riciclabilità del polistirolo è un po' complesso, e penso sia meglio partire dalle definizioni di “Biodegradabilità” e “Riciclabilità”. E, già che ci siamo, di “inquinamento”.
Guardiamo cosa dice Wikipedia:
La biodegradabilità è una proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici, di essere decomposti dalla natura, o meglio, dai batteri saprofiti. Questa proprietà permette il regolare mantenimento dell'equilibrio ecologico del pianeta....
La riciclabilità è la caratteristica degli oggetti di essere riutilizzati anziché smaltiti, per prevenire lo spreco di materiali potenzialmente utili, riducendo il consumo di materie prime, di conseguenza di energia e quindi di emissione di gas serra.
L'inquinamento è un'alterazione dell'ambiente, di origine antropica o naturale, che produce disagi o danni permanenti per la vita di una zona e che non è in equilibrio con i cicli naturali esistenti...
Fatte queste premesse, possiamo sicuramente dire che il polistirolo NON è biodegradabile, non esistendo alcun tipo di battere in grado di estrarne gli enzimi e quindi di decomporlo. Si conserva quindi intatto per decine e decine d'anni (qualcuno dice addirittura 1.000 anni)
Il polistirolo però è al 100% riciclabile.
In molti comuni d'Italia può essere messo nelle campane di raccolta differenziata insieme alla plastica, e poi esistono produttori di polistirolo che lo recuperano per poterlo riutilizzare nella produzione di nuovo polistirolo.
Utilizzo di materia prima ed energia: Polistirolo verso Carta
Se confrontiamo il polistirolo con la carta, ad esempio per quanto riguarda i bicchieri usa e getta, possiamo scoprire interessanti curiosità.
Così di primo acchito verrebbe da pensare che i bicchieri di carta, essendo biodegradabili al 100%, inquinano meno del polistirolo che invece non lo è affatto. Ma diamo un'occhiata a quanta materia prima e a quanta energia serve per produrre e smaltire la carta e il polistirolo:
CONFRONTO FRA IL CARTONE E IL POLISTIROLO ESPANSO (tabella trovata sul sito dell'Associazione Italiana Polistirolo Espanso)
Utilizzo di materie prime per la fabbricazione di un bicchiere
| Materie prime: | Bicchiere di cartone | Bicchiere di polistirolo |
| Legno e corteccia (g) | 33 (da 28 a 37) | 0 |
| Frazioni di petrolio (g) | 4,1 (da 2.8 a 5.5) | 3,2 |
| Altri prodotti chimici (g) | 1,8 | 0,05 |
| Pesi unitari (g) | 10,1 | 1,5 |
Consumi per tonnellata di materia prima
| Energia necessaria | Bicchiere di cartone | Bicchiere di polistirolo |
| Vapore (Kg) | 9000-12000 | ~ 5000 |
| Elettricità (kWh) | 980 | 120-180 |
| Acqua di raffreddamento (m3) | 50 | 154 |
| Effluenti acquosi: |
|
|
| Volume (m3) | 50-190 | 0,5-2,0 |
| Solidi in sospensione (Kg) | 35-60 | Tracce |
| BOD (domanda biologica di ossigeno) (Kg) | 30-50 | 0,07 |
| Cloruri organici (Kg) | 5-7 | 0 |
| Sali metallici (Kg) | 1-20 | 20 |
| Inquinamento dell’aria: |
|
|
| Cloro (Kg) | 0,5 | 0 |
| Biossido di cloro (Kg) | 0,2 | 0 |
| Solfuri (Kg) | 2,0 | 0 |
| Particelle in sospensione (Kg) | 5-15 | 0,1 |
| CFC (Kg) | 0 | 0 |
| Pentano (Kg) | 0 | 35-50 |
| Biossido di zolfo (Kg) | ~ 10 | ~ 10 |
Considerazioni sull'eventuale riutilizzo del materiale
|
| Bicchiere di carta | Bicchiere di polistirolo |
| Riutilizzo del materiale per lo stesso uso | Possibile, ma il lavaggio può distruggere il bicchiere | Facile, con trascurabile assorbimento dell’acqua |
| Per un altro uso | Limitata, a causa dell’adesivo utilizzato come rivestimento | Buona, la resina può essere riutilizzata per altre applicazioni |
| Incenerimento | Senza inquinamento | Senza inquinamento |
| Recupero di energia (MJ/Kg) | 20 | 40 |
| Massa conferita alla discarica (g per unità) | 10,1 | 1,5 |
| Biodegradabilità | Si, ma trasmissione della domanda biologica di ossigeno all’acqua, e rilascio di metano nell’atmosfera | No, prodotto inerte |



Biodegradabilità e riciclabilità