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Cos'è il polistirolo

Informazioni generali

Il polistirolo, che qualcuno chiama polistirene o polisterolo, è quel materiale che, nella sua forma espansa (EPS), si presenta bianco, leggero, a palline più o meno grosse a seconda della densità di fabbricazione.

Per capirci: quando acquistate una nuova televisione, un computer, una macchina fotografica, il polistirolo è quel materiale bianco usato per proteggere il vostro nuovo acquisto dagli urti.

esempio imballaggio polistiroloEsempi scatole in polistiroloLastre e isolamenti in polistirolo

Ma il polistirolo non si presenta solo nella sua forma espansa (a palline): esiste anche "estruso" (XPS) o anche "cristallizzato".
Il polistirolo estruso è quello delle vaschette della carne del supermercato. Le palline sembrano fuse l'una nell'altra, e gli spazi tra pallina e pallina sono inferiori a quelli del polistirolo espanso.

Il polistirolo cristallizzato è quello ad esempio delle custodie dei CD o delle penne BIC: rigido e semitrasparente.

Negli imballaggi riconoscete il polistirolo perché è contrassegnato dalla sigla "PS" o dal numero “6” Logo riciclo polistirolo

 

Il polistirolo dal punto di vista chimico

Per capire cos'è il polistirolo dal punto di vista chimico la cosa migliore è consultare la mitica Wikipedia, che all'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Polistirene cita:

Il polistirene, o polistirolo, è il polimero dello stirene.

È un polimero termoplastico, ovvero può essere fuso e rimodellato, dalla struttura lineare. A temperatura ambiente è una plastica rigida trasparente; oltre i 70°C, al crescere della temperatura diviene sempre più plastico e scorrevole, inizia a decomporsi alla temperatura di 270°C.

Il polistirolo espanso (EPS) si presenta in forma di schiuma bianca leggerissima, spesso modellata in sferette o chips, e viene usato per l'imballaggio e l'isolamento.

Chimicamente inerte verso molti agenti corrosivi, è solubile nei solventi organici clorurati (ad esempio diclorometano e cloroformio) trielina e in alcuni solventi aromatici (benzene, toluene) solvente nitro, acetone.

In forma non espansa il suo peso specifico è di 1050 kg/m3, è trasparente, duro, rigido, di discrete proprietà meccaniche e resistente a molti agenti chimici acquosi. È un ottimo isolante elettrico per condensatori, ed è praticamente anigroscopico.

Una prerogativa che lo rende estremamente versatile è la facilità con cui può essere colorato, sia con tinte lucide che opache. L'aggiunta del colore può essere fatta al momento dello stampaggio - fondendo il polistirolo nello stampo del pezzo insieme al pigmento colorante - oppure prima dello stampaggio, inglobando il pigmento nella massa del polimero prima di ridurlo in chips per lo stampaggio.

Per sua stabilità chimica e biologica l'EPS non costituisce un pericolo per l'igiene ambientale e per le falde acquifere. L'EPS in opera nella coibentazione edilizia non presenta alcun fattore di pericolo per la salute in quanto non rilascia gas tossici.
Anche il maneggio e le eventuali lavorazioni meccaniche sono assolutamente innocui e in particolare non vi è pericolo di inalazione di particelle o di manifestazioni allergiche. Gli imballi in
EPS conferiti in discarica non inquinano né terreno né atmosfera.

 


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